Le serie riprodotte

Come è stato anticipato nell’introduzione al progetto, i documenti sono stati riprodotti come insiemi, e non come frutto di selezione per contenuto di singoli documenti.

Tra le serie riprodotte più note, alcune consentono di entrare direttamente nel mondo ebraico veneziano attraverso i nomi degli abitanti, delle calli e dei luoghi del Getto novo, vecchio e novissimo: i catastici del Ghetto dei Dieci savi sopra le Decime, i Necrologi dei Provveditori alla Sanità o l’elenco dei residenti contenuto in uno dei registri della Fraterna degli ebrei.

Per questi registri, esistono trascrizioni a stampa, pubblicate da studiosi che nel corso degli ultimi decenni, che hanno voluto ricostruire nel dettaglio la vita degli abitanti della comunità ebraica veneziana.

Si è ritenuto utile aggiungere a una sintetica nota introduttiva alle serie anche il riferimento alle descrizioni di tale documentazione nel SiASVe, Sistema informativo dell’Archivio di Stato di Venezia, con riferimenti eventuali anche alla pagina dell’inventario corrispondente, sempre disponibile come immagine nella Rete.

Dieci savi sopra le decime in Rialto. Catastici del Ghetto

Questi registri riportano casa per casa i nomi degli abitanti dei tre Ghetti veneziani, Vecchio, Novo e Novissimo. A Venezia le leggi prescrivevano che tutti gli abitanti della città, senza distinzione di classe, dovessero dichiarare ai pubblici rappresentanti, con giuramento, il nome del proprietario della casa in cui abitavano e la qualità dell’abitazione; gli inquilini dovevano dimostrare, ricevute alla mano, la cifra pagata per l’affitto annuale della casa o della bottega. L’appartamento di proprietà in cui si viveva non veniva tassato.

Queste registrazioni erano suddivise per sestiere e, all’interno del sestiere, per parrocchia. Nel caso del Ghetto, i registri non sono stati cuciti e legati a quelli del sestiere di appartenenza (Cannaregio), ma costituiscono entità autonome.

I quattro registri di piccolo formato sono descritti sommariamente nell’inventario manoscritto ASVe n. 118, Dieci savi alle decime in Rialto. Inventario d'uso, terminato nel 1901 a cura di Bernardo Canal, alle pp. 25 e 26.

Scuole piccole e suffragi. Fraterna della misericordia degli Ebrei tedeschi di Venezia ed altre fraterne degli Ebrei

I registri nel sec. XIX facevano parte dell’antica Miscellanea codici, che nel corso del Novecento è stata in larga misura disciolta e riordinata. Di diversa provenienza, sono stati in quella occasione uniti a formare un unico insieme e attribuiti, per affinità di contenuto, come ultima entità del fondo complesso Scuole piccole e suffragi.

Si tratta dunque di un insieme costituito a posteriori, che non costituisce una serie archivistica originaria.

SiASVe: http://www.archiviodistatovenezia.it/siasve/cgi-bin/pagina.pl?Tipo=fondo&Chiave=7959

Provveditori alla sanità. Necrologi. Necrologi di ebrei

Alle registrazioni di morte degli abitanti della città di Venezia, prescritte e conservatesi sin dalla prima metà del XVI secolo in seno ai Provveditori alla Sanità, si affianca dal sec. XVII il piccolo nucleo di registri relativi ai decessi della minoranza ebraica.
Secondo le disposizioni di legge, vengono riportati il nome, il genere, l’età, il luogo di residenza, la durata della malattia, le cause di morte accidentale o improvvisa.

SiASVe: http://www.archiviodistatovenezia.it/siasve/cgi-bin/pagina.pl?Tipo=fondo&Chiave=14519

 

Le altre immagini si riferiscono alle serie di registri di fondi archivistici diversi, esplicitamente riguardanti la relazione con la minoranza ebraica:

Inquisitori sopra l'università degli ebrei. Decreti, Terminazioni, Multorum

Le carte si riferiscono all’attività di controllo e di vigilanza esercitata dagli Inquisitori, istituiti dal Senato veneziano il 19 sett. 1722. Gli Inquisitori sorvegliavano e controllavano l'università (comunità) degli ebrei, costituita dalle tre nazioni (componenti), levantina, ponentina e tedesca. Tale università, che era stata autorizzata a costituirsi sin dal 1534, era responsabile in solido per ciascuno dei suoi membri, giunse quasi alla rovina finanziaria per gli eccessivi debiti nel 1722, a causa del passivo dei tre banchi di prestito su pegno, e per i molti oneri dovuti all'erario e ai privati.

SiASVe: http://www.archiviodistatovenezia.it/siasve/cgi-bin/pagina.pl?Tipo=fondo&Chiave=79

Quarantia criminal. Presidenti sopra uffici. Ebrei

Tra le ampie competenze esercitate da questo antico e importante consiglio veneziano, una prerogativa di rilevante riguardava la giurisdizione e il controllo sugli ebrei e in particolare sui banchi di pegno del Ghetto.

I documenti, sfogliati nella loro naturale sequenza, permettono di seguire le modalità concrete in cui si è realizzato il controllo della Quarantia, e l’evoluzione della politica tra lo Stato veneziano e la comunità ebraica nel corso dei decenni.

SiASVe: http://www.archiviodistatovenezia.it/siasve/cgi-bin/pagina.pl?Tipo=fondo&Chiave=13

Ufficiali al cattaver. Processi a ebrei
Ufficiali al cattaver. Ebrei

Il nome di questo ufficio cattaver indicava una delle competenze principali svolte nel corso dei secoli: quella di accattare, vale a dire ricercare gli averi del fisco.

Il controllo finanziario e la repressione del contrabbando, come prerogative generali, nei confronti della minoranza ebraica trovarono specifica articolazione con l’inquisizione sull’usura e la sorveglianza sul comportamento degli ebrei a Venezia.

SiASVe: http://www.archiviodistatovenezia.it/siasve/cgi-bin/pagina.pl?Tipo=fondo&Chiave=2